Quando il coraggio te lo da’ l’essere nel giusto
Il coraggio è responsabilità, è mettersi in discussione, è scegliere.
Ma quand’è che esso è privo di dubbio ? Mai.
Sono trascorsi trentaquattro anni da quando , il 9 maggio 1978, la mafia siciliana strappò dalla politica e l’attivismo giovanile Peppino Impastato, giovane di Cinisi che provò, nonostante la solitudine e la paura, a scontrarsi con quel gigantesco e sottile mostro che è la criminalità organizzata. In un passo autobiografico possiamo leggere: “Passavo, con continuità ininterrotta da fasi di cupa disperazione a momenti di autentica esaltazione e capacità creativa: la costruzione di un vastissimo movimento d’opinione a livello giovanile, il proliferare delle sedi di partito nella zona, le prime esperienze di lotta di quartiere, stavano lì a dimostrarlo. Ma io mi allontanavo sempre più dalla realtà, diventava sempre più difficile stabilire un rapporto lineare col mondo esterno, mi racchiudevo sempre più in me stesso. Mi caratterizzava sempre più una grande paura di tutto e di tutti e al tempo stesso una voglia quasi incontrollabile di aprirmi e costruire.”
Oggi possiamo senza dubbio ritenere Peppino un esempio, ma egli si sentiva davvero tale? .Leggendo questo passo, così come altri ,non traspare la consapevolezza dell’enormità delle sue azioni, eppure egli non si fermò, neanche dopo le delusioni, gli abbandoni, la paura…soprattutto la paura. Il coraggio e l’energia gli derivavano dalla certa consapevolezza di essere nel giusto! “ La mafia è una montagna di merda” è una frase forte, netta, a cui non servono mezzi termini , non è pronunciata da una persona senza paura, ma da un giovane convinto di dire la verità! La verità è illuminante, ti libera la mente dalla confusione, dal timore delle critiche , e ti dà uno slancio forte, tanto da vedere le cose oltre il tuo tempo, oltre la tua vita, oltre la tua terra, in maniera universale. Se Peppino fosse ancora tra noi magari sarebbe in parlamento, magari sarebbe sindaco di Cinisi, o magari sarebbe a casa sua a scriverci su un blog di scegliere il giusto, di riflettere sulle nostre posizioni, e di essere talmente convinti di quello in cui crediamo da riuscire a dimenticare tutte le negatività che una scelta può portare. Allora sì, senza neanche accorgercene saremo diventati coraggiosi.
Giusy Parente

