Immigrati: Se questo è un uomo

“Voi che vivete sicuri nelle vostre tiepide case, voi che trovate tornando a sera il cibo caldo e visi amici, considerate se questo è un uomo…” ( Primo Levi, Se questo è un uomo) Immigrati: Se questo è un uomo

Nessuno li vuole GLI IMMIGRATI, tutti vogliono rimandarli a casa GLI IMMIGRATI, tutti li trattano come oggetti GLI IMMIGRATI, come pacchi di roba scaduta, come rifiuti tossici ( in Italia rifiuti in generale!) che non si sa dove ammucchiare, come cani randagi di cui doversi a tutti i costi sbarazzare.

Ci stiamo forse dimenticando che prima di tutto questi IMMIGRATI sono persone, esseri umani che scappano dalla loro patria, dalla terra in cui sono nati, che amano. Scappano dalle armi, dalla guerra civile. Scappano dai rivoluzionari e dal dittatore perchè in una guerra nessun contendente è buono!

L’altro giorno sono morti 250 IMMIGRATI! IMMIGRATI! IMMIGRATI! E ancora IMMIGRATI! Per l’Europa sono morti degli IMMIGRATI, dei clandestini di cui non si conosce neppure il nome… non delle donne, non dei bambini, uomini…non delle persone!

Quanto è drammatico rendersi conto che ci riteniamo moderni e tecnologici nella stessa misura di quanto siamo mentalmente indietro! Riprendiamo i libri di storia, per non dimenticare di  quando anche noi siamo stati  nella condizione di IMMIGRATI. Forse ciò potrebbe affievolire i nostri animi verso quelle persone che ci stanno chiedendo aiuto!