Società morente: i tagli del governo Blocco degli scatti automatici degli stipendi, niente rinnovo del contratto, ripercussioni sulle pensioni. Secondo i Cobas, ci saranno 25mila posti in meno per i docenti e 15mila per il personale Ata e, bloccando gli aumenti in busta paga, ogni insegnante si troverà a fine carriera da 29mila a 42mila euro in meno. Ecco come il governo intende risparmiare :tagliando ancora di più i fondi alla scuola,come se non fosse abbastanza.

A Palermo ,intanto,i genitori della scuola elementare “Hugo” hanno protestato 4 mesi perché i loro bambini non avevano le sedie, mentre i contributi alle scuole private sono aumentati. La stessa finanziaria ha tagliato ben 8 miliardi alla scuola, aumentando, però, a 25miliardi la spesa bellica.

Tra gli altri a essere maggiormente colpiti da questo provvedimento sono i precari (ai 72mila dello scorso anno se ne aggiungono i 68 mila di quest’anno) che vedono estremamente lontana la loro entrata in ruolo grazie all’aumento dell’età pensionabile.

Toglieteci il diritto di pensare, di imparare, di esprimerci e di studiare. Toglieteci la libertà di crescere e di diventare eredi di un Paese una volta giusto, una volta democratico.

Prendetevi le nostre menti e trasformate noi giovani in un esercito di mentecatti in modo da poterci meglio manipolare.

Se ci guardiamo intorno e prestiamo attenzione ai giovani che stanno crescendo e che dovrebbero essere il futuro di questo Pese, faremo la triste e amara scoperta che tutto questo è molto più vicino di quanto sia possibile immaginare.

 

Barbara Lombardi