Delitto in corsiaA prima vista potrebbe sembrare il titolo di un telefilm ma, purtroppo, si tratta dell’ultimo primato(nemmeno a dirlo, negativo)dell’Italia, dove ogni tre giorni un paziente muore di malasanità.
Questo è il bilancio disastroso tracciato dalla Commissione Parlamentare d’indagine sui danni prodotti dalla disorganizzazione e da errori medici nelle strutture sanitarie.

Nel periodo che va dall’aprile 2009 a settembre 2010, si contano 242 casi di malasanità di cui 163 hanno portato alla morte del paziente.
Le regioni che maggiormente detengono primati negativi sono Calabria e Sicilia seguite a ruota da Lazio, Puglia e Campania.
La sanità dovrebbe provvedere alle cure e all’assistenza delle persone e invece troppe volte i medici diventano aguzzini dei loro stessi pazienti, commettendo errori che non si possono commettere né accettare.
Così la nostra bella Italia si trasforma in un museo degli orrori dove oramai nemmeno il diritto e la sacralità della vita vengono più rispettati e garantiti.

Barbara Lombardi